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Contributi INPS 2026: conto alla rovescia per lo sconto. Hai tempo solo fino al 2 marzo

Le imprese artigiane e commerciali, inclusi titolari, collaboratori e soci lavoratori iscritti per la prima volta alle gestioni INPS,
Sconto INPS del 50% per nuove iscrizioni: come funziona e chi ne ha diritto (cronologia.leonardo.it)

Prosegue il periodo di apertura per la presentazione delle domande relative allo sconto del 50% sui contributi INPS.

Le imprese artigiane e commerciali, inclusi titolari, collaboratori e soci lavoratori iscritti per la prima volta alle gestioni INPS, devono valutare attentamente le opzioni disponibili per massimizzare il risparmio sui contributi previdenziali.

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una significativa misura agevolativa che prevede la riduzione del 50% dei contributi INPS per 36 mesi, rivolta a chi ha aperto una nuova attività tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. Questa agevolazione si applica alle gestioni artigiani e commercianti e interessa sia gli imprenditori individuali che i soci di società, comprese le imprese familiari e i collaboratori familiari che svolgono attività lavorativa nell’impresa stessa.

L’accesso allo sconto prevede due requisiti fondamentali: l’avvio dell’attività nel 2025 e la prima iscrizione alle gestioni INPS artigiani o commercianti. Non è possibile, infatti, usufruire dello sconto se si è già stati iscritti in passato, anche se si riapre una nuova posizione contributiva. Un aspetto importante riguarda i termini per l’iscrizione: la circolare INPS n. 83/2025 ha chiarito che, anche se l’iscrizione avviene entro 30 giorni dall’avvio dell’attività, il diritto allo sconto rimane valido. Ad esempio, per chi ha aperto la partita IVA il 20 dicembre 2025, l’iscrizione può essere effettuata fino al 19 gennaio 2026 senza perdere l’agevolazione.

Nonostante il canale telematico per l’invio della domanda si sia aperto tardivamente – solo da agosto 2025 è possibile presentare la richiesta sul Portale delle Agevolazioni INPS – la procedura rimane attiva e consente di fare scelte anche in corsa, dato che lo sconto si applica per tre anni a partire dalla data di iscrizione.

Regime forfettario e scelta tra sconto del 35% e sconto del 50%: le scadenze

Per i titolari di partita IVA in regime forfettario, la novità del 2026 è rappresentata dal “bivio” tra due agevolazioni contributive: lo sconto del 35%, previsto a regime, e lo sconto del 50% introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, quest’ultimo destinato esclusivamente a chi ha iniziato l’attività nel 2025.

La differenza più rilevante è nella durata e nell’entità della riduzione: il 50% di sconto si applica per 36 mesi, mentre il 35% è una riduzione ordinaria annuale. La scadenza per comunicare l’adesione all’agevolazione del 35% è stata fissata al 28 febbraio 2026, ma poiché la data cade di sabato, il termine è stato prorogato a lunedì 2 marzo 2026. Questa comunicazione è fondamentale per mantenere il diritto alla riduzione nel corso dell’anno fiscale in corso; in caso contrario, la riduzione sarà applicabile solo a partire dal 2027.

Va sottolineato che la domanda per lo sconto del 50% non ha una scadenza specifica, essendo legata all’evento della prima iscrizione. Tuttavia, per non perdere la possibilità di ottenere il beneficio ordinario del 35%, è indispensabile rispettare il termine del 2 marzo.

Nonostante la misura sia stata accolta positivamente dagli imprenditori

Problemi pratici e gestione delle riduzioni contributive (cronologia.leonardo.it)

Nonostante la misura sia stata accolta positivamente dagli imprenditori, l’applicazione pratica dello sconto ha evidenziato alcune criticità. L’INPS ha incontrato difficoltà nell’adeguare tempestivamente gli F24 per il versamento dei contributi, spesso predisponendo le deleghe in misura piena anziché con la riduzione prevista. Questo problema si è manifestato soprattutto in prossimità della scadenza del 16 febbraio per il pagamento della rata fissa dei contributi, generando confusione tra gli iscritti.

Le difficoltà operative non hanno tuttavia compromesso la validità della misura, che rappresenta un’opportunità di risparmio significativa per chi si è affacciato al mondo imprenditoriale nel 2025. Gli imprenditori devono quindi monitorare con attenzione sia le comunicazioni dell’INPS sia i propri versamenti contributivi, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso allo sconto.

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