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Identica ad Amsterdam, ma costa 1 terzo (ed è bella da togliere il fiato): il gioiellino tutto italiano

Burano come Amsterdam
Sembra Amsterdam - (cronologia.leonardo.it)

Incanta con le sue case variopinte, la tradizione del merletto e un’atmosfera autentica tra arte, storia e cultura locale

Un’isola famosa per l’incredibile varietà cromatica delle sue abitazioni e per la sua storica tradizione artigianale. Con una popolazione di circa 2.200 abitanti, questa perla si distingue non solo per i suoi colori vivaci, ma anche per il ruolo culturale che riveste nell’ambito del merletto e dell’artigianato artistico.

Passeggiando tra calli, fondamenta e ponti, si può scoprire un borgo che è un museo a cielo aperto, con dettagli architettonici, capitelli, e scorci che raccontano storie antiche e moderne. Tra i punti più suggestivi figura il ponte dei Tre Ponti, da cui si gode una vista panoramica sulle case colorate riflettenti nei canali.

L’isola dei colori: un patrimonio cromatico unico al mondo

Burano è universalmente riconosciuta come il paese più colorato d’Italia e rientra tra le località più colorate al mondo. Le sue abitazioni si vestono di tinte accese e brillanti, dal giallo limone al rosso corallo, dal blu oltremare al verde smeraldo, ogni casa è una pennellata che si riflette nelle acque dei canali, creando un’atmosfera quasi surreale. Questa tradizione, che affonda le radici in tempi antichi, nasceva dalla necessità dei pescatori di riconoscere da lontano la propria abitazione durante le nebbie frequenti che avvolgono la laguna.

Ancora oggi, chi desidera ridipingere la facciata di una casa deve ottenere un’autorizzazione dal Comune, che assegna una tinta conforme alla tradizione e all’armonia cromatica dell’isola, preservando così un equilibrio nato da secoli di storia e rispetto per l’identità locale. Tra le tante abitazioni, spicca la Casa di Bepi Suà, ex cinema trasformato dall’artista buranello in una vera e propria opera d’arte pop, con figure geometriche multicolori che rappresentano la creatività e l’immaginazione collettiva dell’isola.

Burano è anche la culla di una delle più raffinate espressioni artigianali italiane: il merletto ad ago, nato nel Cinquecento e divenuto celebre in tutta Europa. Le donne buranelle, con pazienza e dedizione, lavoravano per mesi a un singolo pezzo, come centrini o colletti, seguendo motivi tramandati di generazione in generazione. Il Museo del Merletto, ospitato nell’antica scuola fondata nel 1872, è un custode di questa tradizione, dove ancora oggi è possibile vedere le merlettaie intente a creare con il tombolo, simbolo di un sapere artigianale vivo e autentico.

Burano

Alla scoperta di Burano – (cronologia.leonardo.it)

Questa continuità artigianale contribuisce a mantenere intatta l’anima autentica di Burano, che non è soltanto meta turistica, ma un luogo dove la vita quotidiana si svolge tra le calli colorate, con pescatori che riparano le reti, donne che stendono panni alle finestre e bambini che giocano nei cortili. Profumi di pesce fresco e biscotti tipici come i bussolai si mescolano all’aria salmastra, offrendo un’esperienza sensoriale completa e coinvolgente.

Oggi Burano è parte integrante del Comune di Venezia e fa parte della municipalità Venezia-Murano-Burano. L’isola si estende su quattro isolette separate da canali interni ed è collegata da un ponte all’isola di Mazzorbo. Raggiungibile comodamente con i vaporetti ACTV da Venezia e dai principali punti della laguna, Burano accoglie ogni anno migliaia di visitatori attratti dalla sua atmosfera unica.

Oltre al merletto, è possibile ammirare l’artigianato del vetro di Murano, con botteghe che conservano la tradizione della lavorazione al lume, e gustare la cucina locale, rinomata per piatti di pesce come il celebre risotto di gò. Burano offre anche una selezione di dolci tipici, tra cui il Bussolà e l’Esse, che si possono gustare nelle pasticcerie tradizionali.

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